La storia di Gimli

In 108 grammi c’è tutta la vita che serve

 
Ogni cucciolata per un allevatore è un’esperienza unica, che arricchisce umanamente e svuota di energie, lasciando alla fine quella sensazione dolce amara di aver fatto felici nuove famiglie ma anche di esserti privato di piccoli pezzi di te.
 
 Questa volta però è stata fin dall’inizio una vera e propria corsa sulle montagne russe, con picchi e crolli emozionali che mai avevamo provato e forse mai riproveremo uguali. L’ansia che ha accompagnato gli ultimi giorni di gravidanza, con il rischio incombente di un aborto, ha disturbato i nostri sonni, e la scelta forzata di fare il cesareo che abbiamo dovuto prendere per salvaguardare l’incolumità della nostra Bisou avrebbe potuto al tempo stesso compromettere la vita del piccolo che ancora miracolosamente viveva nel suo utero (a differenza dei suoi due fratellini morti già giorni prima).
Venuto alla luce immaturo e quasi inerte, era stato dato per spacciato da molti, ma sicuramente non da noi.
Solo un paio d’ore di vita… la lotta comincia!
Non eravamo preparati a seguirlo con le cure di cui necessitava in quanto prematuro, e abbiamo dovuto in fretta imparare anche noi cosa fosse il meglio per il piccolo eroe. La prima settimana è passata sempre al suo fianco tra telefonate, ricerche su internet, corse in farmacia ed esperimenti, in un’altalena di piccole gioie e grandi preoccupazioni che ci hanno tolto il sonno, mentre lui si aggrappava con le sue minuscole unghie a quella vita che non voleva abbandonare per nessun motivo al mondo. Nato che pesava 108 grammi e a 108 grammi è rimasto per 7 interminabili giorni senza crescere di mezzo grammo, e tutti, anche i luminari, dicevano che era impossibile, che non sarebbe potuto sopravvivere per più di un paio di giorni senza crescere, o senza sondino gastrico. Ma nel giorno più nero, il settimo, in cui le ultime speranze ci stavano abbandonando, il piccolo, anche lui allo stremo delle forze dopo una notte difficile, ci fece capire che lui voleva vivere, ad ogni costo. Anche i giorni seguenti sembravano interminabili: un susseguirsi di poppate da mamma e biberon (la paura che il latte sempre meno abbondante di mamma Bisou non fosse sufficiente ci tormentava), pesate, stimolazioni sensoriali, coccole e tanti pensieri. Però lentamente sotto i nostri occhi il guerriero assumeva le sembianze del cucciolo normale, completando il mantello (i cuccioli prematuri nascono senza pelo su muso e zampe) e arrotondandosi nelle forme; e soprattutto aveva cominciato a crescere, lentamente, ma cresceva.
cuccioli schnauzer nano
Sogni d’oro… giorno 18
Col passare dei giorni abbiamo smesso di guardare ansiosamente termometro e igrometro, e di riempire la borsa dell’acqua calda su cui dormiva; poi abbiamo spento definitivamente l’umidificatore dell’aria e alla fine anche la lampada riscaldante. Il piccolo indomabile guerriero, che nel frattempo si era ampiamente guadagnato sul campo il nome di Gimli (come il fiero nano della Compagnia dell’Anello), era sempre più sano, forte, vivace ed indipendente. Essendo figlio unico cominciava a giochicchiare con i suoi pupazzi, compagni di cassa parto (che nelle prime settimane sono stati una presenza morbida e pelosa in assenza di mamma Bisou), senza mai lamentarsi; iniziava a muovere i primi incerti passi e a interagire con noi. La strada sembrava finalmente una bella, eccitante discesa da godersi insieme. E in effetti così è stato, ma Gimli l’ha resa ancora più facile di quanto ce la saremmo mai  immaginata: il suo temperamento forte e solare, privo di paure o insicurezze, gli ha permesso fin da subito, nonostante fosse solo uno scricciolo di appena 1 kg, di vivere insieme a tutti i cani grandi, facendosi amare da ciascuno di essi, anche dai più burberi!
cuccioli Schnauzer nano
Annusiamo un po’ in giro! Giorno 25
Da lì ha poi bruciato le tappe nella crescita, sia fisica che psicologica; ha imparato molto velocemente a sporcare in giardino (in aiuto anche la bella stagione) e sempre con quell’allegria contagiosa da cucciolo sano e felice che la sua espressione e la sua coda non smettono mai di trasmettere.
cuccioli Schnauzer nano
Scortato dalle grandi! Giorno 40
Anche per Gimli (che nel frattempo è diventato un bel torello di più di 2 kg e mezzo) è infine giunto il momento di lasciare il nido, e quanto è stata dura nel suo caso, essendo diventato membro effettivo e ad honorem del nostro piccolo branco! Ma il suo super carattere siamo sicuri lo renderanno un membro della sua nuova famiglia rispettoso, rispettato e soprattutto molto amato!
Giorno 77: ormai un vero schnauzer (impossibile fotografarlo in posizione!)
La corsa sulle montagne russe è stata a momenti quasi interminabile, in altri velocissima, in alcuni punti da nausea, in altri inebriante, ma decisamente ne è valsa la pena ogni singolo momento.
 
Il nostro bagaglio di esperienza si è arricchito enormemente e, sebbene anche nel passato la nostra vita da allevatori ci abbia riservato molti imprevisti e qualche amarezza, ci sentiamo un pochino più forti e ancora più consapevoli delle responsabilità connesse a questa nostra grande passione!
 
Guardando indietro, in quei 108 grammi c’era già tutta la vita che serviva; la tenacia di Gimli ha fatto il resto, e mai come in questo caso la sua e la nostra forza di volontà, unita a un pizzico di fortuna, ha smosso montagne che di fronte a noi sembravano inizialmente invalicabili.
 
Grazie Gimli per l’insegnamento che ci hai dato e mai dimenticheremo.
Sembrerà anche banale ma tu ce lo hai dimostrato con la tua forza gentile: non è mai finita finché non è finita, mai!
Alberto & Cinzia
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[Tutte le foto di Gimli sono qui]